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Alla Targa Florio Classica tra cultura e velocità

Alcuni momenti della Targa Florio Classica 2018 © Ansa


ROMA - La Targa Florio, una delle corse più antiche del mondo, è il palcoscenico scelto da Aci Storico per valorizzare e rilanciare il motorismo storico italiano. Un "problema di credibilità", come spiega all'Ansa il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani: la Targa, che ha visto trionfare in passato i più grandi assi del volante, quattro anni fa stava per chiudere i battenti. L'Aci, con un investimento cospicuo (oltre due milioni di euro), l'ha rilanciata: abbinando la corsa delle auto storiche con il Ferrari Tribute (riservato alle "rosse" di Maranello, analogamente a quanto avviene con la 1000 Miglia), e soprattutto puntando sulla passione della Sicilia, terra di motori quanto e più dell'Emilia.

Dal 5 al 7 ottobre circa 200 auto di prestigio, tra storiche e Ferrari moderne, hanno dato vita ad una gara rievocativa che poco ha da invidiare alle vere e proprie competizioni su strada.

Sono circa 150 gli equipaggi iscritti, compresi quelli del Ferrari Tribute to Targa Florio. Oltre agli equipaggi italiani, al via anche piloti spagnoli, inglesi, svizzeri, tedeschi e olandesi, ma anche provenienti da Stati Uniti e Argentina, Giappone e Hong Kong, Sud Africa e Australia.

Di grande prestigio il parco auto in gara: la più anziana fra le iscritte è una Lancia Lambda del 1927, in strada anche l'Alfa Romeo Gran Sport 6C; l'Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport "Testa Fissa" del 1930 e la Ferrari 166 MM del 1949.

La formula è quella della regolarità, ma non è da sottovalutare il significato agonistico della specialità: il rispetto (al centesimo di secondo) dei tempi imposti dalle tabelle di marcia richiede quell'orecchio musicale ed agonistico tipico dei campioni della velocità; ci sono poi le prove "a media" che presuppongono il rispetto di una certa velocità media lungo le "speciali" che determinano la classifica. Esercitarsi in questa disciplina può aiutare, per esempio, sulle strade di tutti i giorni sorvegliate dai "tutor" (che lavorano proprio sulle velocità medie).

Lungo il percorso della Targa storica, che si snoda per oltre 700 chilometri e gravita attorno al famoso circuito stradale delle Madonie (72 chilometri, il triplo del Nurburgring in Germania) e alle tribune di Forlimpopoli (ancora conservate nello stato originale), i campioni della regolarità italiana si sono sfidati sotto gli occhi di moltissimi giovani entusiasti: niente motori elettrici, ma rombi e profumi d'altri tempi, come quando passa l'Alfa Romeo Gs 1750 Zagato simile a quella con la quale vinse Tazio Nuvolari. Tra le storiche, parco auto di alto livello (Ferrari barchetta Touring, Balilla Coppa d'Oro, Lancia Aurelia B20 e B24 tanto per citarne alcune) che incuriosiscono molto guidatori ormai abituati più agli elettrodomestici e alla guida autonoma che non alla classica "doppietta". Ma è proprio qui l'importanza di queste rievocazioni: fare apprezzare l'automobile storica come simbolo del Secolo Breve, il Novecento, opera d'arte in movimento, tema culturale sul quale - dicono gli organizzatori della Targa Florio - l'Italia è davvero in pole position.

Suzuki Jimny Sakigake, a ruba online 20 esemplari disponibili

Suzuki Jimny Sakigake,a ruba online 20 esemplari disponibili © ANSA

ROMA - Suzuki Jimny Sakigake, la limited edition che anticipa la commercializzazione della quarta edizione di Jimny, a sole 40 ore dal lancio della serie realizzata in soli 20 esemplari numerati, segna il tutto esaurito sul WebStore Suzuki.


Secondo la cultura giapponese, Sakigake è il componente più valoroso di un gruppo, colui che fa il primo passo, il pioniere che si spinge più avanti e apre nuove strade. I 20 clienti che si sono aggiudicati i 20 esemplari hanno dimostrato di essere loro stessi 'Sakigake': pionieri nell'acquistare l'attesissima quarta generazione di Jimny a scatola chiusa, ancor prima della sua presentazione ufficiale e dell'arrivo in concessionaria.



Proposto in tre colorazioni BiColor dedicate, le venti unità di Jimny Sakigake sono state presentate online in otto esemplari gialli (tinta pastello), altrettante in colore avorio metallizzato e quattro in blu metallizzato, sempre in abbinamento al tetto, al cofano e ai montanti neri. Il kanji Sakigake è presente sulla copertura della ruota di scorta e sul bordo del cofano motore, accompagnato dal numero identificativo dell'esemplare
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Base 60milioni, una 250 GTO del 62 forse Ferrari dei record

A Monterey la Ferrari GTO del 1962, stimata 60 milioni di dollari, potrebbe battere il record assoluto © RM Sotheby's Press

Sarà sicuramente un'asta plurimilionaria quella che RM Sotheby's ha organizzato per i prossimi 24 e 25 agosto a Monterey, a poche miglia di distanza dal golf club di Peeble Beach dove si svolgerà in questi giorni il celebre concorso di eleganza. I riflettori sono già oggi puntati su una delle più quotate Ferrari della storia, una 250 GTO Scaglietti del 1962 che, secondo gli esperti della Casa d'aste, ha un valore compreso fra 45 e 60 milioni di dollari. Terzo esemplare della serie di 36 GTO di quella generazione e contraddistinta dal numero di telaio 3413, questo gioiello del Cavallino vanta - oltre che un perfetto stato di conservazione - anche un passato agonistico di tutto rispetto, avendo partecipato come vettura ufficiale per i test alla Targa Florio del 1962 (guidata da Phil Hill) e avendo permesso a Edoardo Lualdi Gabardi di vincere il campionato italiano dello stesso anno.
A detta gli esperti è una delle migliori GTO esistenti, mai messa in vendita negli ultimi 18 anni. Ci sono dunque tutte le basi per battere l'attuale record detenuto da pochi mesi da un'altra Ferrari GTO del 1963 che - secondo la CNBC - sarebbe passata di mano 'privatamente a 70 milioni di dollari, venduta nei mesi scorsi da un collezionista tedesco a David MacNeil, fondatore della WeatherTech, azienda specializzata in tappetini per auto. Questa ultima GTO aveva a sua volta battuto il precedente record - 52 milioni di dollari - fatto segnare nel 2013 da un altro esemplare di questa preziosa serie di berlinette del Cavallino.
Ma a Monterey non sarà solo questa GTO - potenziale 'regina' delle aste - a tener banco. Fra le molte altre Ferrari presenti spiccano una splendida 250 GT Cabriolet Serie II Pininfarina del 1960 da 1,6 milioni di dollari, una 250 GT Cabriolet Serie II Pininfarina da 1,9 milioni. una 500 Superfast Serie II Pininfarina del 1966 da 2 milioni di dollari, una 250 GT Lunga Scaglietti del 1963 da 2 milioni di dollari, una 288 GTO del 1984 stimata ben 3,25 milioni di dollari, una 375 America Coupé Vignale del 1954 valutata da RM Sotheby's 5 milioni di dollari e una rara 250 GT SWB alleggerita Berlinetta Competizione del 1960, con stima a 12,5 milioni di dollari. Molto quotate, e quindi destinate a far crescere offerte e prezzo di attribuzione, anche due Ferrari prodotte in serie limitata in tempi più recenti: una F40 del 1990 stimata 1,6 milioni di dollari e una LaFerrari Chiusa - modello il cui valore sale ogni giorno - del 2014 che andrà all'asta a 4 milioni di dollari. Per finire l'elenco delle Ferrari da collezione più 'abbordabili', ammesso di disporre da 160mila dollari in su, diritti d'asta e tasse esclusi. A Monterey si venderanno un 365 GTB/4 Daytona 1973 quotata 775mila dollari, una 365 GT 2+2 Pininfarina del 1968 da 300mila dollari, una California T 70mo Anniversario del 2017 da 350mila dollari, una 365 GT 2+2 Pininfarina (in questo caso del 1969) da 300mila dollari e una 599 GTO del 2011 da 650mila dollari. All'asta anche una Dino 206 GT Scaglietti del 1968 da 750mila dollari, una 250 GT Coupé del 1958 carrozzata Ellena da 900mila dollari, una Testarossa del 1988 da 160mila dollari, una 308 GTB Vetroresina del 1976 da 220mila dollari, una F512 M del 1995 da 375mila dollari, un'altra Testarossa (questa del 1989) da 160mila dollari, una 365 GTB/4 Daytona Scaglietti del 1973 da 650mila dollari, una 330 GT 2+2 Serie II Pininfarina del 1966 da 425mila dollari, una 250 GT Coupé Pininfarina del 1959 da 700mila dollari e una 365 GTB/4 Daytona Scaglietti (anche questa del 1973) valutata però 775mila dollari.
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Peugeot, 2008 ora anche con 1.5 diesel BlueHDi e EAT6

Peugeot, 2008 ora anche con 1.5 diesel BlueHDi e EAT6 © ANSA

ROMA - Dopo aver superato ad inizio primavera le 100mila unità vendute in Italia, il suv Peugeot 2008 vede l'ingresso in gamma della nuova versione che abbina un nuovo motore diesel BlueHDi al cambio automatico EAT6.

Il suv della casa del Leone più venduto nel nostro Paese è da oggi ordinabile quindi anche nella versione diesel BlueHDi Stop&Start da 1.5 litri con testata a 16 valvole e potenza di 120 CV e 300 Nm di coppia massima. Questa nuova motorizzazione, in regola con la normativa Euro 6.2, è abbinata di serie al cambio automatico EAT6, finora non disponibile su motorizzazioni diesel della gamma 2008. La trasmissione, inoltre, continua poi ad esser disponibile in abbinamento al propulsore benzina PureTech turbo da 110 CV, anch'esso omologato Euro 6.2.

La nuova 2008 BlueHDi 120 EAT6 S&S è disponibile nei quattro allestimenti Allure, GTLine, Crossway e BlackMATT. Il listino parte da 18.150 euro mentre la nuova versione BlueHDi 120 EAT6 S&S è in vendita da 24.650 euro.
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Cristiano Ronaldo aggiunge una Jeep 700 Cv alla collezione

CR7 ha una vosta collezione di auto, con molte Ferrari, Lamborghini e Bugatti © ANSA

ROMA - Dopo l'arrivo alla Juventus Cristiano Ronaldo comincia ad avere le idee chiare, non tanto per il suo futuro calcistico ma quanto per ciò che questo trasferimento comporterà per la sua passione per i motori. Il primo 'messaggio' arrivato a CR7 subito dopo l'atterraggio a Torino è stata la consegna di una fiammante Jeep Grand Cherokee Trackhawk da 700 Cv, ma non è difficile immaginare che nel suo futuro motoristico - visto il suo legame, anche se non diretto con uno dei più importanti Gruppi automobilistici mondiali - ci siano anche bolidi 100% made in Italy come Ferrari, Maserati e Alfa Romeo. Ronaldo, riferiscono le cronache, possiede già diverse auto del Cavallino, tra cui (pare in 3 esemplari) la F12 Tour de France costruita in sole 799 unità. Nel suo garage - o meglio in quelli che lo aspettano nelle diverse residenze, tutte esclusive e molto costose - ci sono anche altre Ferrari, tra cui la rara 599 GTO. Non c'è più invece una delle prime supercar del Cavallino che aveva acquistato nel 2009, la 599 GTB, perché dopo un incidente in Inghilterra l'auto è stata ceduta ad un collezionista. Il Made in Italy motoristico attira sicuramente Cristiano Ronaldo, se è vero che possiede una Maserati GranCabrio ma anche diverse Lamborghini, tra cui una Aventador LP700 rigorosamente in nero opaco, esatto 'contrario' dal punto di vista dell'immagine dell'altra Aventador con finitura lucida color oro, utilizzata durante una vacanza negli Stati Uniti. Nei garage di CR7 non mancano poi una Rolls-Royce Phantom e un paio di costosissime Bugatti, di cui una è la rara Veyron 16.4 Grand Sport.
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Record presenze per World Ducati Week

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ANSA) - BOLOGNA, 22 LUG - Va in archivio con una affluenza record la 10/a edizione del World Ducati Week, il raduno internazionale che ogni due anni chiama a raccolta la 'famiglia' della casa di Borgo Panigale. Sono stati migliaia i motociclisti provenienti da ogni parte del mondo che si sono dati appuntamento al Misano World Circuit 'Marco Simoncelli' da venerdì a oggi. Il numero delle presenze si è attestato a quota 91.596, il 13% in più rispetto agli 81.000 del 2016.
    Sulla Riviera romagnola i partecipanti sono arrivati da 5 continenti in rappresentanza di 73 nazioni. Il 60% dei motociclisti è italiano, il 40% straniero: da segnalare due 'biker' cinesi, Ken Lu e Lv Fei, partiti dallo Xinjiang e arrivati dopo avere percorso 7.575 km. Tra i momenti di spicco della tre giorni, la 'Race of Champions' che ha visto 12 piloti Ducati MotoGP e SBK sfidarsi in sella a delle Panigale V4 S. A trionfare Michele Pirro davanti a Rabat, Forés, Miller, Melandri, Rinaldi, quindi Dovizioso, Siméon, Petrucci, Lorenzo, Abraham e Bayliss.

Marchionne sta male, già al lavoro Manley, nuovo ad di Fca

Mike Manley e Sergio Marchionne © ANSA

Sergio Marchionne è ricoverato in terapia intensiva. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni sono irreversibili. La notizia non viene confermata dall'azienda. E' una presenza discreta quella dei media all'esterno dell'Ospedale Universitario di Zurigo dove è ricoverato da oltre tre settimane. Al suo fianco la compagna. L'ultima apparizione dell'ex ad di Fca è del 26 giugno, per la consegna di una Jeep Wrangler all'Arma dei Carabinieri per servizi di controllo sulle spiagge romagnole. E' impossibile per i giornalisti accedere all'interno del polo ospedaliero, una palazzina di tre piani che fa parte di un complesso ben più ampio che ogni anno accoglie diverse migliaia di pazienti.
Il presidente di Fca, John Elkann, ha scritto una lettera ai dipendenti dopo la nomina di Mike Manley come amministratore delegato del gruppo, nell'ambito degli avvicendamenti seguiti al peggioramento delle condizioni di salute di Marchionne: "Siamo eternamente grati a Sergio", ha scritto. Elkann si è detto inoltre "certo del supporto" dei lavoratori nei confronti del nuovo ad.
Manley è già al lavoro: il primo appuntamento in agenda è la riunione a Torino, al Lingotto, domani e martedì, del Gec (Group Executive Council), l'organismo decisionale del gruppo, costituito dai responsabili dei settori operativi e da alcuni capi funzione e guidato dall'amministratore delegato. 
Le condizioni di Marchionne  - spiega il gruppo - sono peggiorate dopo che in settimana erano sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore.  Il consiglio di amministrazione di Fca - si spiega - ha deciso dunque "di accelerare il processo di transizione per la carica di ceo in atto ormai da mesi e ha nominato Mike Manley amministratore delegato". 

E, intanto, come anticipato da Automotive News Europe, è Louis Carey Camilleri, membro del board Ferrari, il successore di Sergio Marchionne nella carica diamministratore delegato della casa di Maranello. Il presidente sarà John Elkann. Il cambio al vertice - secondo le indiscrezioni - sarà deciso oggi nel cda della Rossa. Louis Carey Camilleri si è formato in Philip Morris International.
Nella foto Louis Carey Camilleri
E' una donna, Suzanne Heywood, la nuova presidente di Cnh Industrial. Lo ha deciso il cda che "ha preso atto con profondo rammarico che il presidente Sergio Marchionne non potrà tornare all'attività lavorativa". Il consiglio - si legge nella nota - continuerà a lavorare al processo di selezione del ceo già in atto. Nel frattempo Derek Neilson proseguirà l'incarico di ceo ad interim, assicurando continuità operativa. Il cda sottolinea "la leadership e l'impegno straordinari che Marchionne ha dedicato all'azienda".
 Sergio Marchionne, arrivato a Torino nel 2004, avrebbe dovuto lasciare il gruppo il prossimo anno, nell'assemblea di Amsterdam che approverà i conti 2018, ma avrebbe dovuto mantenere la guida della Ferrari.
Marchionne, classe 1952, ha presentato il primo giugno il nuovo piano Fca per il periodo 2018-2022. Il 26 giugno ha partecipato alla cerimonia di consegna di una Jeep Wrangler ai Carabinieri a Roma.
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Nuove Night Edition, arrivano le Mercedes più alla moda

Mercedes propone un numero limitato di CLA, CLA Shooting Brake, GLA e GLC con l'esclusivo allestimento Night Edition © Daimler Press

MILANO - Vestite esclusivamente di bianco o di nero. E rigorosamente 'calzate' con cerchi in lega total black o titanio, che sono quelli più cool nel mondo delle auto premium.

Le nuove Mercedes Night Edition si presentano così per aggiungere ad alcuni dei modelli di maggiore successo - la berlina CLA, la wagon coupé CLA Shooting Brake, e i due suv GLA e GLC - una personalizzazione specifica per il mercato italiano.

Un trattamento estetico, e soprattutto un arricchimento dei contenuti, che sottolineano l'esclusività e l'eleganza di queste auto delle Quattro Stelle offrendo al tempo stesso un elevato vantaggio cliente, che arriva fino all'85% rispetto al valore delle dotazioni. Come è stato spiegato a Milano durante un evento in perfetto stile 'Night Edition' le nuove Mercedes sono disponibili unicamente nelle colorazioni Nero Cosmo, Nero Notte e Bianco Polare, e propongono un equipaggiamento che per CLA, CLA Shooting Brake e GLA parte dalla versione Sport, mentre nel suv GLC va ad arricchire ulteriormente la versione Premium. Sportive nel look, grazie allo styling AMG - che è l'elemento comune a tutti i modelli - le nuove protagoniste dell'iniziativa Night Edition (dovrebbe prolungarsi fino a tutto il 2018) offrono un importante upgrade anche in termini di infotainment (sono di serie radio DAB e display da 8 pollici) e di equipaggiamenti di confort e di sicurezza, con una dotazione che include il Mirror Pack e il Park Tronic. Dotazioni uniche, con un vantaggio cliente rispetto agli equipaggiamenti offerti che è di 5.500 euro per CLA e CLA Shooting Brake, di 7.700 per GLA e di 3.600 euro per GLC. La personalizzazione estetica arriva dal kit AMG che comprende cerchi in lega leggera total black multirazze da 18 pollici per CLA e CLA Shooting Brake e da 19 per GLA. Comune a tutti i modelli il tetto Panorama e i fari LED High Performance. Gli interni presentano preziosi inserti in carbon look, plancia e sedili sportivi in pelle ecologica Artico con cuciture a contrasto bianche e soglie d'ingresso illuminate. I sedili anteriori, regolabili elettricamente con memoria e supporto lombare, sono invece disponibili solo per GLA, che offre anche portellone Easy-Pack con comando elettrico di apertura e chiusura, telecamera posteriore e navigatore. Tutti i modelli Night Edition offrono un importante upgrade anche in termini di infotainment. Nel caso specifico di GLC la personalizzazione Night Edition comprende i cerchi in lega sportivi AMG da 20 pollici in grigio titanio con finitura a specchio, il tetto Panorama, e le pedane laterali in acciaio cromato caratterizzano la vettura dal punto di vista estetico. Uno stile che trova continuità anche negli interni firmati AMG Line, con volante multifunzione a tre razze in pelle, pedaliera sportiva AMG e numerosi dettagli firmati dalla Casa di Affalterbach. Un Dna sportivo dai forti contenuti tecnologici che, oltre alla ricca dotazione già di serie sulla versione Premium, porta a bordo di GLC Night Edition il Parking Pack con sensori di parcheggio e telecamera a 360 gradi che ricostruisce l'immagine della vettura dall'alto. Nel dettaglio i prezzi delle Mercedes Night Edition partono da 39.654 euro per CLA 200d, oppure da una rata da 390 euro al mese, e arrivano ai 59.023 euro della GLC 220d con una rata 718 euro al mese. La CLA Shooting Brake Night Edition 200d costa 40.000 euro, oppure rata da 398 euro/mese, e la GLA 200d 40.610 euro con rata da 408 euro/mese.
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