Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post

Suzuki Jimny Sakigake, a ruba online 20 esemplari disponibili

Suzuki Jimny Sakigake,a ruba online 20 esemplari disponibili © ANSA

ROMA - Suzuki Jimny Sakigake, la limited edition che anticipa la commercializzazione della quarta edizione di Jimny, a sole 40 ore dal lancio della serie realizzata in soli 20 esemplari numerati, segna il tutto esaurito sul WebStore Suzuki.


Secondo la cultura giapponese, Sakigake è il componente più valoroso di un gruppo, colui che fa il primo passo, il pioniere che si spinge più avanti e apre nuove strade. I 20 clienti che si sono aggiudicati i 20 esemplari hanno dimostrato di essere loro stessi 'Sakigake': pionieri nell'acquistare l'attesissima quarta generazione di Jimny a scatola chiusa, ancor prima della sua presentazione ufficiale e dell'arrivo in concessionaria.



Proposto in tre colorazioni BiColor dedicate, le venti unità di Jimny Sakigake sono state presentate online in otto esemplari gialli (tinta pastello), altrettante in colore avorio metallizzato e quattro in blu metallizzato, sempre in abbinamento al tetto, al cofano e ai montanti neri. Il kanji Sakigake è presente sulla copertura della ruota di scorta e sul bordo del cofano motore, accompagnato dal numero identificativo dell'esemplare
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Da gita a lavoro, noleggio a breve termine aumenta in Italia


Da gita a lavoro, noleggio a breve termine aumenta in Italia © ANSA

ROMA - Che sia per andare al lavoro, oppure per una gita fuori porta in un weekend assolato, o ancora per programmare le tanto agognate vacanze, il noleggio a breve termine sta diventando, anche in Italia, una usanza diffusa e comune, soprattutto nella fascia d'età compresa tra i 36 ed i 55 anni.


A tutto il 2017, il "rent a car" per brevi periodi ha registrato un aumento del giro d'affari a un miliardo e 207 milioni di euro (+3,1%). Le società di noleggio a breve termine hanno gestito 5,2 milioni di operazioni (+5,7% rispetto al 2016), per un totale di circa 34,7 milioni di giorni di noleggio (+6,9%). La durata media è aumentata dell'1,1%, salendo a 6,7 giorni mentre i prezzi medi hanno registrato una contrazione. E nei primi tre mesi dell'anno in corso, la tendenza si è confermata attraverso lo sviluppo delle flotte a disposizione degli operatori (+14%).



Dai dati, diffusi dall'Aniasa (associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici), emerge inoltre che è la Panda la regina di questo settore ma, più in generale, è Fca a dominare l'intera classifica.



L'identikit medio del noleggiatore a breve termine è uomo, italiano, prevalentemente di età compresa tra i 36 ed i 55 anni, ma in aumento troviamo anche i giovani fino ai 35 anni ed i turisti di nazionalità europea.



Al momento della prenotazione - suggeriscono l'Unione Nazionale Consumatori e Aniasa (Associazione Nazionale Industria Autonoleggio e Servizi Automobilistici), che hanno dato vita ad una guida per non aver problemi quando si noleggia un'auto. E' importante partire dalla scelta di un canale adeguato, informarsi sui costi aggiuntivi come navigatore e seggiolino per bimbi, sottoscrivere un'assicurazione tenendo sott'occhio le franchigie. Al momento del pagamento, bisogna chiedere i metodi accettati e quando verrà prelevato l'importo e alla fine occorre farsi inviare una mail con i dettagli della prenotazione, se fatta online. 



Al ritiro, "occhio" al veicolo: controllare interni ed esterno, per verificare eventuali danni da annotare sul contratto. Verificare sempre le dotazioni di bordo, tenersi informati sul funzionamento del veicolo (se non c'è familiariatà da parte del conducente) e chiedere i recapiti di chi contattare in caso di guasti o incidenti. Precauzioni vanno adottate anche alla riconsegna: controllare che non vi siano nuovi danni e farsi rilasciare un'attestazione scritta. Occorre riconsegnare l'auto con la stessa quantità di carburante (farsi annotare sulla ricevuta che il serbatoio è pieno): se le chiavi vanno lasciate in una cassetta di sicurezza è bene fotografare il veicolo e chiedere lo sblocco delle somme cauzionali. Nel caso di addebiti imprevisti, è importante controllare i giustificativi e contestare per iscritto qualora ci sia qualcosa di strano.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Base 60milioni, una 250 GTO del 62 forse Ferrari dei record

A Monterey la Ferrari GTO del 1962, stimata 60 milioni di dollari, potrebbe battere il record assoluto © RM Sotheby's Press

Sarà sicuramente un'asta plurimilionaria quella che RM Sotheby's ha organizzato per i prossimi 24 e 25 agosto a Monterey, a poche miglia di distanza dal golf club di Peeble Beach dove si svolgerà in questi giorni il celebre concorso di eleganza. I riflettori sono già oggi puntati su una delle più quotate Ferrari della storia, una 250 GTO Scaglietti del 1962 che, secondo gli esperti della Casa d'aste, ha un valore compreso fra 45 e 60 milioni di dollari. Terzo esemplare della serie di 36 GTO di quella generazione e contraddistinta dal numero di telaio 3413, questo gioiello del Cavallino vanta - oltre che un perfetto stato di conservazione - anche un passato agonistico di tutto rispetto, avendo partecipato come vettura ufficiale per i test alla Targa Florio del 1962 (guidata da Phil Hill) e avendo permesso a Edoardo Lualdi Gabardi di vincere il campionato italiano dello stesso anno.
A detta gli esperti è una delle migliori GTO esistenti, mai messa in vendita negli ultimi 18 anni. Ci sono dunque tutte le basi per battere l'attuale record detenuto da pochi mesi da un'altra Ferrari GTO del 1963 che - secondo la CNBC - sarebbe passata di mano 'privatamente a 70 milioni di dollari, venduta nei mesi scorsi da un collezionista tedesco a David MacNeil, fondatore della WeatherTech, azienda specializzata in tappetini per auto. Questa ultima GTO aveva a sua volta battuto il precedente record - 52 milioni di dollari - fatto segnare nel 2013 da un altro esemplare di questa preziosa serie di berlinette del Cavallino.
Ma a Monterey non sarà solo questa GTO - potenziale 'regina' delle aste - a tener banco. Fra le molte altre Ferrari presenti spiccano una splendida 250 GT Cabriolet Serie II Pininfarina del 1960 da 1,6 milioni di dollari, una 250 GT Cabriolet Serie II Pininfarina da 1,9 milioni. una 500 Superfast Serie II Pininfarina del 1966 da 2 milioni di dollari, una 250 GT Lunga Scaglietti del 1963 da 2 milioni di dollari, una 288 GTO del 1984 stimata ben 3,25 milioni di dollari, una 375 America Coupé Vignale del 1954 valutata da RM Sotheby's 5 milioni di dollari e una rara 250 GT SWB alleggerita Berlinetta Competizione del 1960, con stima a 12,5 milioni di dollari. Molto quotate, e quindi destinate a far crescere offerte e prezzo di attribuzione, anche due Ferrari prodotte in serie limitata in tempi più recenti: una F40 del 1990 stimata 1,6 milioni di dollari e una LaFerrari Chiusa - modello il cui valore sale ogni giorno - del 2014 che andrà all'asta a 4 milioni di dollari. Per finire l'elenco delle Ferrari da collezione più 'abbordabili', ammesso di disporre da 160mila dollari in su, diritti d'asta e tasse esclusi. A Monterey si venderanno un 365 GTB/4 Daytona 1973 quotata 775mila dollari, una 365 GT 2+2 Pininfarina del 1968 da 300mila dollari, una California T 70mo Anniversario del 2017 da 350mila dollari, una 365 GT 2+2 Pininfarina (in questo caso del 1969) da 300mila dollari e una 599 GTO del 2011 da 650mila dollari. All'asta anche una Dino 206 GT Scaglietti del 1968 da 750mila dollari, una 250 GT Coupé del 1958 carrozzata Ellena da 900mila dollari, una Testarossa del 1988 da 160mila dollari, una 308 GTB Vetroresina del 1976 da 220mila dollari, una F512 M del 1995 da 375mila dollari, un'altra Testarossa (questa del 1989) da 160mila dollari, una 365 GTB/4 Daytona Scaglietti del 1973 da 650mila dollari, una 330 GT 2+2 Serie II Pininfarina del 1966 da 425mila dollari, una 250 GT Coupé Pininfarina del 1959 da 700mila dollari e una 365 GTB/4 Daytona Scaglietti (anche questa del 1973) valutata però 775mila dollari.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

A metano e ibride le più noleggiate nel primo semestre

noleggio © ANSA

 Le motorizzazioni alternative guidano la top ten delle auto nuove più noleggiate nei primi sei mesi del 2018 su Hurry, piattaforma e-commerce al 100% italiana dedicata alla mobilità e operativa grazie a una partnership con ALD Automotive.

In testa alla classifica si colloca l'Audi A3 Sportback con alimentazione bifuelbenzina/metano, seguita dalla Mini Countryman All4 in versione Hybrid. In terza posizione il crossover Toyota CH-R Hybrid, che anticipa di ben quattro scalini un altro modello di successo della casa giapponese: la city car Toyota Yaris, sempre nella versione ibrida.

Il resto della classifica, che mette nero su bianco le auto più prenotate su Hurry attraverso la formula del noleggio a lungo termine (Nlt),è caratterizzato da una forte presenza di suv e crossover compatti, sia benzina che diesel, che in questi ultimi anni spopolano sia tra la clientela business che tra i privati: da Opel Mokka X a Nissan Qashqai, da Mercedes-Benz GLA a Nissan X-Trail. Completano la classifica Mercedes-Benz Classe A e l'agile Smart Fortwo coupé, perfetta per il traffico cittadino.

Quello del noleggio a lungo termine è un business in crescita per Hurry, che lo propone anche sulle moto e sulle auto usate e km zero. La piattaforma online, infatti, ha archiviato il primo semestre del 2018 con prenotazioni in aumento del 35% sullo stesso periodo del 2017. Un incremento quasi a doppia cifra rispetto al mercato, in cui ormai una vettura su quattro viene destinata al mondo del renting.

Ma il noleggio di auto e moto non è l'unica formula in espansione su Hurry. Segno più, in questo primo semestre, anche per le auto usate del sito: +17% rispetto a un incremento di mercato che, secondo l'Aci, tra gennaio e giugno ha toccato appena il 5,6%. La top ten dei veicoli di seconda mano più prenotati sul portale e-commerce vede primeggiare tre vere e proprie best seller: Ford Fiesta, Fiat Panda, la più venduta in Italia, e Mercedes-Benz Classe A. Al quarto posto troviamo la versione ibrida di Toyota Yaris, seguita da Smart Fortwo Coupé, Toyota Aygo, Audi A3 Sportback, Fiat 500, Fiat Freemont e Nissan Qashqai. 
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Peugeot, 2008 ora anche con 1.5 diesel BlueHDi e EAT6

Peugeot, 2008 ora anche con 1.5 diesel BlueHDi e EAT6 © ANSA

ROMA - Dopo aver superato ad inizio primavera le 100mila unità vendute in Italia, il suv Peugeot 2008 vede l'ingresso in gamma della nuova versione che abbina un nuovo motore diesel BlueHDi al cambio automatico EAT6.

Il suv della casa del Leone più venduto nel nostro Paese è da oggi ordinabile quindi anche nella versione diesel BlueHDi Stop&Start da 1.5 litri con testata a 16 valvole e potenza di 120 CV e 300 Nm di coppia massima. Questa nuova motorizzazione, in regola con la normativa Euro 6.2, è abbinata di serie al cambio automatico EAT6, finora non disponibile su motorizzazioni diesel della gamma 2008. La trasmissione, inoltre, continua poi ad esser disponibile in abbinamento al propulsore benzina PureTech turbo da 110 CV, anch'esso omologato Euro 6.2.

La nuova 2008 BlueHDi 120 EAT6 S&S è disponibile nei quattro allestimenti Allure, GTLine, Crossway e BlackMATT. Il listino parte da 18.150 euro mentre la nuova versione BlueHDi 120 EAT6 S&S è in vendita da 24.650 euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA